L'AltraSersale

Un nuovo modo di essere comunità. Un mondo nuovo.

Ho letto con molto interesse il comunicato del Sindaco di Sersale relativamente all'Assemblea dei Sindaci e allo "sgarbo" del presidente della Provincia Enzo Bruno:

L’approvazione dello strumento finanziario della Provincia poteva e doveva essere una proficua occasione di confronto con i rappresentanti dei territori.
Io stesso ho chiesto, più volte, di poter prendere la parola per motivare la mia espressione di voto e per chiedere al Presidente Enzo Bruno notizie su importanti pratiche che interessano il mio comune.
[...]
E’ stata, a mio parere, una grande caduta di stile ed una evidente mancanza di rispetto nei confronti dei sindaci che avrebbero voluto intervenire nell’interesse delle comunità che in quel consesso legittimamente rappresentavano.
[...]
Avrei voluto dire, infine, al Presidente Enzo Bruno che gli interlocutori istituzionali dei territori sono i sindaci e  non gli amici consiglieri di opposizione.
Avrei voluto chiedere tante altre cose nell’interesse della mia comunità, ma non mi è stato consentito e ciò ha costituito una grave violazione delle regole democratiche e del buon senso, nonché una clamorosa mancanza di rispetto verso i territori ed i loro rappresentanti.
Il mio atteggiamento nei confronti del Presidente Enzo Bruno, in ossequio all’onestà intellettuale che mi riconosco, al contrario, è stato sempre improntato al rispetto istituzionale ed addirittura alla condivisione dei programmi concretizzatasi, in particolare, con il voto favorevole al bilancio di previsione per l’anno 2015.
Apprezzo molto, perché finalmente qualcuno ha il coraggio di dissentire, di lottare contro questo modello di gestione della Provincia, in cui il Presidente è eletto solo da consiglieri comunali e non risponde più a nessuno, nemmeno all'Assemblea dei Sindaci.
Un'ottima uscita per il neo-nomitato coordinatore di Forza Italia, uno che ha appena conquistato i gradi di luogotenente di Mimmo Tallini, dopo che i suoi alleati di Progetto Sersale - gli storici collettori di voti talliniani - stanno 'spiccando il volo' verso più moderate posizioni. E' così che si fa: spezzare le reni agli irrispettosi della cortesia istituzionale che in questi due anni - dopo la riforma Delrio - hanno trasformato la Provincia in un ente senza maggioranza né opposizione.
Con l'abolizione del voto diretto, i consiglieri provinciali non fanno altro che usare la cortesia di corteggiare il Presidente per sponsorizzare interventi per i loro territori o sodali. Quanta mancanza di rispetto: "gli interlocutori istituzionali dei territori sono i sindaci e  non gli amici consiglieri di opposizione!"
 
Una "grande caduta di stile" non permettere ad un Sindaco di discutere sul bilancio della Provincia, magari cercando di spostare cifre a vantaggio del Comune di Sersale. Ahimé caro Sindaco,tanta solidarietà politica da parte mia: spesso succede che le maggioranze non ascoltino le minoranze... se non sei nelle loro grazie, manco ti fanno parlare!
Io lo capisco, perché ho fatto diverse proposte alla sua maggioranza e mai abbiamo avuto ascolto, pur essendo suoi interlocutori istituzionali a Sersale.
Un'autentico sfregio al "rispetto del massimo rappresentante di una comunità importante come Sersale", soprattutto perché pur essendo stato candidato alle provinciali in una lista avversa a quella di Enzo Bruno, ha espresso voto favorevole al suo bilancio del 2015! Quanta ingratitudine... nella provincia senza opposizione, a partito unico...
Però questo non dovrebbe turbare più di tanto il politico di lungo corso Salvatore Torchia: quando era solo un consigliere di opposizione (e solo un militante di Alleanza Nazionale) votò senza troppe remore i bilanci dell'allora Sindaco Spadafora (un comunista addirittura!).
A volte succede che siano ingrati: gli voti i bilanci, perfino quelli che oggi accusi di aver prodotto il Dissesto, e poi nemmeno un minimo di considerazione...
Sull'assenza di interventi sulla strada Sersale-SS106 o nel comune di Sersale, che dire... non abbiamo consiglieri provinciali che ci facciano un favore... siamo isolati politicamente... perciò speriamo che la candidatura di Torchia alle provinciali del 23 ottobre ci dia una mano a ritornare agli antichi fasti, quando bastava un colpo di telefono a Don Michele o a Donna Wanda.
Loro si che avevano rispetto: nel 2007, a ridosso delle elezioni, è bastata una telefonata da Progetto Sersale e subito è stato aperto il cantiere della Sersale-Cropani (la mancanza di un progetto esecutivo è stato un dettaglio di poco conto che ha fatto lievitare i costi a oltre 13 mln di euro!).
Io ho una proposta per il Sindaco di Sersale, una proposta di lotta contro tutta questa scorrettezza: votiamo scheda nulla domani alle elezioni provinciali!
  1. Le elezioni di "secondo livello" volute dal Delrio violano la Costituzione: perché il mio voto di consigliere deve equivalere come 100 cittadini? perché il voto di un consigliere di Catanzaro deve vale 5 volte il valore del voto di uno di Sersale?
  2. Perché dobbiamo contribuire ad eleggere organi sganciati e lontani dai cittadini e ostaggio dei correntismi di partito e delle operazioni di ceto politico?

Votiamo scheda nulla perché le Province o si aboliscono del tutto, come suggeriva già il PCI negli anni '80, perché le Regioni hanno più mezzi e i Comuni sono più vicini ai cittadini. Oppure perché si ritorni alle elezioni dirette dei cittadini.

Torniamo alle elezioni dirette, come quando le nostre differenze politiche si vedevano anche nel comprensorio. All'epoca scoprivamo come un'amministrazione comunale si dividesse per sostenere ognuno il proprio cavallo: tipo le provinciali del 2009, quando Vera Scalfaro non fu eletta proprio perché diversi suoi consiglieri comunali erano candidati per un posto a Palazzo di Vetro.

Anziché giocare all'opposizione, al leader di Forza Italia, farebbe meglio a riflettere sull'isolamento politico che vive in questi tempi.

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