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DISSESTO: COME MAI TANTO RISERBO?

 

Il 29 settembre scorso l’Organo Straordinario della Liquidazione (OSL) ha pubblicato la “Presa d’atto dell’elenco dei creditori” del Comune di Sersale e scopriamo che il  comune di Sersale ha una massa passiva di 3.879.577,43 di euro!!!

Per curiosità, abbiamo fatto quattro calcoli…

2.678.581€ sono le richieste per sentenze, spese legali e affini, relative agli anni dal 1981 al 2002; mentre sono circa 1.200.995€ sono le richieste per forniture, lavori non pagati e altre spese successive al 2002 e fino al 31 dicembre 2012, quindi precedenti la dichiarazione del Dissesto Economico Finanziario.

Nel 2002 Progetto Sersale vince le elezioni e amministra ininterrottamente da ormai 15 anni: anche il più sprovveduto contabile capisce che in soli 10 anni si è creato una spesa non pagata di oltre 1 mln di euro, mentre i 2,5 mln creati da TUTTE le amministrazioni precedenti quantomeno lasciano al comune un valore patrimoniale.

Anche se le sentenze sono parte cospicua di questa mole di debito, le 2 più importanti (Sorbara+Colosimo), lasciano al comune anche dei beni patrimoniali come Palazzo Colosimo e l’area dei campetti da tennis (inclusa l’urbanizzazione del rione Colle del Mulino)!

 

Quindi già con questi piccoli calcoli possiamo smentire il leitmotiv del Sindaco Torchia che le cause del dissesto sono le sentenze per espropri non formalizzate da amministrazioni precedenti. Come se Lui non c’entrasse niente…

 

Ma per essere coerenti con noi stessi, abbiamo chiesto di ricevere copia di TUTTI gli atti dell’OSL affinché nulla cada nel dimenticatoio, come se Progetto Sersale fosse estranea alla vicenda. Con un “supplemento di formalità”, abbiamo richiesto per iscritto:

  1. Prospetto sintetico della massa attiva: l’elenco di tutti i ‘debitori’ del comune di Sersale, l’anno di formalizzazione del credito, l’ammontare e la causale che ne ha comportato l’istituzione;
  2. Prospetto sintetico della massa passiva: l’elenco di tutti i ‘creditori’ del comune di Sersale, l’anno di formalizzazione del debito, l’ammontare e la causale che ne ha comportato l’istituzione;
  3. Tutte le comunicazioni tra OSL e Amministrazione comunale, sia verso gli organi di governo che quelli di gestione;
  4. Relazione sintetica degli adempimenti (e copia degli stessi) posti in essere durante il mandato dell’OSL.

 

Questi dati sarebbero utili per capire chi-fa-che-cosa nella procedura di risanamento. A noi non interessa tanto sapere a chi spetta quanto. A noi interessa sapere se sono stati rispettati tutti gli adempimenti necessari in questa procedura. Cioè se:

  • All’OSL sono state fornite le risorse per poter procedere alla transazione coi creditori.
  • È stato richiesto il mutuo per raggiungere una quota di massa attiva pari al 50% per poter liquidare i creditori.
  • Sono state attivate tutte le risorse finanziarie, per esempio il mutuo agevolato per il pagamento delle fatture SoRiCal pregresse garantito da Regione Calabria?

 

Tutto ciò lo abbiamo chiesto per iscritto il 13 luglio 2016, abbiamo atteso quasi tre anni che l’OSL completasse il suo lavoro e la presa d’atto dell’elenco dei creditori è solo parte di ciò che è necessario sapere. L’11 agosto 2016 l’OSL demandava al Sindaco, al Segretario Comunale e ai responsabili degli uffici di inviarci la documentazione da noi richiesta. Dopo un mese nessun atto ci è stato sottoposto, perciò abbiamo ricontattato l’OSL, la quale il 12 settembre ha intimato ancora al Sindaco e agli uffici di inviarci quanto richiesto. E’ passato un altro mese e NULLA!

 

Come mai tutto questo riserbo? Come mai questi atti non si possono conoscere se non attraverso la pubblicazione all’albo pretorio (tra l’altro dopo la nostra reiterata richiesta)? Come mai gli uffici e il sindaco non rispondo a tre consiglieri comunali, nonostante sia loro diritto avere gli atti e sia diritto di tutti i cittadini conoscere come procedono le cose? Anche perché tutto ciò lo pagheremo noi cittadini di Sersale…

 

Siccome l’amministrazione Torchia ha cercato di evitare con ogni espediente di dover dichiarare il dissesto – rigettando perfino l’intimazione della Corte dei Conti – fino all’obbligo disposto dalla Prefettura (lug. 2013). Siccome anche l’Ipotesi di bilancio riequilibrato è stata adottata solo su intimazione della Prefettura (feb. 2014). Siccome questa amministrazione attende sempre le scadenze…

… non vorremmo che si mantenga il riserbo per non dire TUTTE le cose come stanno. E soprattutto non dirle in campagna elettorale.

 

I consiglieri comunali

Perri, Mungo, Borelli

#dissesto #tantopagapantalone

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