
Da
Internazionale del 30 giugno 2009:
I giganti di internet sono a Tokyo
Uno studio di design ha disegnato la
mappa della rete (puoi visualizzarla cliccando
qui) fondandola sulla pianta della metropolitana di Tokyo. E questa settimana è in regalo con Internazionale.
Un mese fa lo studio di design
Information architects, di Tokyo, ha pubblicato online una mappa incredibile: si chiama
Web trend 2009 e mostra oltre trecento tra i siti internet più importanti del momento, selezionati in base al successo, alla solidità economica, al rapporto con gli utenti e a quello con la concorrenza.
Per rappresentare i collegamenti tra i siti InformationArchitects ha usato lo schema della metropolitana di Tokyo perché, secondo loro, “la complessità delle linee della metropolitana è il modo migliore per rappresentare la rete”.
La mappa è molto bella, ed esemplificativa di ciò che avviene oggi sulla rete: le proporzioni delle stazioni indicano la popolarità e la redditività dei siti. Ci sono anche i cosiddetti
trend setters, cioè gli inventori-proprietari dei siti o network di maggiore successo: l’icona Steve Jobs o Reed Hastings in piedi accanto alle società che dirigono, Apple e Netflix. Oltre al suo volume d’affari, ogni sito è giudicato anche in base a quanto va di moda e viene rappresentato con una stazione della metro: quante più linee passano per quella stazione tanto più quel sito è gradito, di successo, innovativo.
Twitter, per esempio, è associato alla stazione di Shibuya: il posto più figo del momento. Google è a Shinjuku: significa che è ancora all’avanguardia e di grande utilità.
MySpace invece non è molto grande e si trova su una sola linea, quella dell’intrattenimento. Il suo posto è stato infatti usurpato da Facebook per il quale convergono tre linee (applicazioni, intrattenimento e identità), accanto alla stazione il suo trend setter (Mark Zuckerberg) e lo "spessore" della stazione dimostra in generale più successo e solidità economica.
Sulla mappa c’è anche Pirate Bay, il portale che mette a disposizione i torrent per la condivisione di materiale multimediale, un sito ricco e semplice da usare.
Google Maps, Docs e Analytics hanno tutti il loro spazio nonostante siano progetti satelliti di Google. La stazione di Flickr non è molto alta (strano), ma in compenso sembra molto solida. In più si trova su uno snodo dove si incrociano le linee della creatività, della conoscenza e della selezione.
Su Informationarchitects.jp ci sono anche le mappe degli anni scorsi (in tutto sono quattro). Anche se così complessa, riesce a raccontarti un mucchio di cose su quello che succede nel cyberspazio.
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