Un nuovo modo di essere comunità. Un mondo nuovo.
Lo avevamo scritto qualche giorno fa: "Scommettiamo che da qui alle elezioni si farà tutta la manutenzione che non è stata fatta negli ultimi cinque anni?!"
Ed ecco che arriva la più vasta operazione di potatura della storia recente di Sersale. Per carità sono sempre #solocosebelle che apprezziamo, che sono necessarie. Ma, a chi come me è sempre prevenuto, la tempistica sembra fondamentale: pertanto è solo Manutenzione ad orologeria.
La propaganda di regime prevede un sindaco-fotografo che immortala operai e mezzi comunali al lavoro nella nebbia. "Bravi!!! Anche di sabato!!!" è il claim della pubblicità, come per dire: lavoriamo sempre, anche di sabato...
Raramente abbiamo visto il personale comunale impegnato in operazioni di manutenzione di sabato: primo perché il sabato i dipendenti non lavorano (come è giusto che sia), quindi o fanno volontariato o fanno straordinario.
In entrambi i casi il loro impegno è lodevole e degno di apprezzamento (loro non sono oggetto della polemica, che sia chiaro!).
Ma questo impegno fa sorgere alcune domande: se sono volontari, perché lo stesso non si fa con la riparazione delle perdite, con le buche e con le altre 'urgenze manutentive'?
Se fanno straordinario, perché allora si dice sempre che "il tutto (manutenzione ordinaria e straordinaria) gestito con SOLO 3 (TRE) OPERAI con i quali, per quanto validissimi ed efficienti, non si possono obiettivamente garantire interventi celeri e risolutivi"?
La risposta non sta nello spirito degli operai comunali, quanto nell'uso totalmente discrezionale, elettorale e propagandistico che ne viene fatto. Tutti i comuni italiani, tranne Sersale, hanno un programma di manutenzione ordinaria: a gennaio si spala la neve, a febbraio si pota, a marzo si puliscono cunette e tombini, ad aprile si sistemano le aiuole, a maggio si taglia l'erba, a giugno si disinfesta, ecc. Si tratta di azioni che si devono fare in quel momento, a cadenza annuale per prevenire disagi futuri.
Invece a Sersale succede che:
Insomma, tutto e il contrario di tutto perché questa amministrazione non ha mai programmato nulla, ma lavora al bisogno, alla necessità. Quando nel nostro programma parliamo di legalità e partecipazione, lo facciamo pensando al significato vero delle due parole:
Legalità è la previsione per legge, regolamento, provvedimento amministrativo delle attività che il comune deve svolgere: se si fa volontariato per pulire il verde pubblico, che lo si faccia garantendo forme di assicurazione, prevedendo la spesa in macchine e mezzi, informando i cittadini affinché collaborino.
Partecipazione è sinonimo di coinvolgimento della cittadinanza: è troppo facile utilizzare il personale comunale per farsi vedere all'opera. Un vero percorso civico avrebbe visto il Sindaco coinvolgere cittadini e associazioni per realizzare questa opera di potatura.
Ovviamente si tratta di sottigliezze, di dettagli. Ma ci raccontano di come lavora Progetto Sersale: interventi al bisogno, d'urgenza, senza previsione e programmazione. La stessa modalità che abbiamo visto in cinque anni anche per grandi opere: dai grafici 3D agli eventi di Nigro, ai bilanci approvati all'ultimo minuto!
Ovviamente spetta ai cittadini distinguere ciò che è amministrazione da ciò che è solo propaganda. A me spetta soltanto conservare nota nel mio diario elettorale.
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